Avete mai pensato in quanti modi si possono cucinare, in Italia, gli spaghetti? Oppure quante ricette sono presenti sul nostro territorio per farci gustare un brasato o un pesce al forno? E il pane? In quanti modi si impasta la farina? Quanti ingredienti, sono presenti nell’impasto? Tirami su, un dolce conosciuto in ogni angolo d’Italia, ma secondo voi, avrà la stessa ricetta ovunque? Se volete saperlo proseguite…e atterrerete in questo spazio, dove vi racconterò le mie ricerche e, durante e dopo il viaggio, le mie esperienze enogastronomiche, acquisite giorno dopo giorno, nel corso di questo cammino. Sarà un modo per scoprire e gustare le specialità culinarie di ogni regione o paese che incontrerò, andando alla ricerca di quelle ricette che non compaiono sui blasonati libri di cucina o le altrettanto titolate trasmissioni televisive, ma che sono l’essenza della nostra cultura di campagna.
D’altronde viaggiare a piedi, cioè lentamente, aiuta a riacutizzare i sensi, ad avere più tempo per osservare i minimi particolari, gli odori e i sapori che la vita frenetica della città ci ha fatto dimenticare. Quindi, in questi tre mesi di viaggio slow per l’Italia, andrò alla scoperta, non solo della natura e del patrimonio culturale e artistico italiano, ma anche del cibo, delle straordinarie realtà enogastronomiche e delle tradizioni culinarie delle diverse regioni italiane. Sono certo che in quasi tutti i paesi d’Italia, si possono gustare piatti molto particolari, che rappresentano la vera cucina italiana.
In ogni paese esiste la locanda particolare dove potersi recare a gustare la specialità di quel borgo, ecco io cercherò di trovare tutti questi posti dove poter assaporare questi particolari piatti… poi ve le descriverò.

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