Autore: ZIO MAURI

Tappa n.° 1 – Dal Gran S. Bernardo a Ecevennoz (16 km -1230m)

1° TAPPA – 16km PASSO DEL SAN BERNARDO-ETROUBLES Ci si incammina dalla dogana svizzera verso il confine italiano per poi prendere una mulattiera panoramica che scende gradualmente verso valle, attraversando il piccolo borgo di Saint-Rhemy. Si prosegue per Saint Leonard e superata l’omonima chiesa, all’altezza del colorato monumento al pellegrino, si continua a scendere lungo un sentiero per poi risalire a Saint Oyen, seguendo il corso di un Ru in mezzo ad una pineta. Dopo una tappa camminando tra bellissimi prati, suggestivi boschi ed incantevoli borghi si arriva quindi ad Etroubles, piccola cittadina montana, vero e proprio museo a cielo aperto grazie all’esposizione permanente lungo le vie di alcuni artisti di fama...

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Nordic Walking

Per voi pellegrini e viandanti: la chiave per non avere più le articolazioni del corpo doloranti  Il nordic walking: Un attività con tanti benefici per il nostro scheletro e la nostra muscolatura. Un po’ di tempo fa, parlando della mia intenzione di percorrere la Via Francigena a piedi con la mia amica Alessandra, il discorso è finito sulla tecnica di cammino del Nordic Walking. Ale mi diceva che è una tecnica molto semplice da imparare e che da immediatamente eccellenti risultati, sia nella comodità della camminata, che nel rispetto della postura; senza dimenticare che praticando il Nordic Walking, si mettono in azione quasi il 90% della muscolatura del nostro corpo. La cosa, inizialmente non mi aveva entusiasmato, mi sembravo un po’ una esagerazione…”90% della muscolatura in azione durante una camminata?”. Poi, visto che sono molto curioso, sono andato a curiosare in  internet ed effettivamente, mi sono reso conto che Alessandra aveva proprio ragione. Queste sono la definizione e i vantaggi fisici che la Scuola Italiana del Nordic Walking propone sul proprio sito, a questa attività: “È un’attività sportiva sana e naturale che si pratica all’aria aperta in ogni stagione e ovunque. Fa bene al cuore e alla circolazione, rafforza braccia e spalle, migliora la postura della schiena, tonifica glutei e addominali. Offre un modo facile e divertente per gustare uno stile di vita sano è attivo.” Non male vero?  in più lo stesso...

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Avete mai pensato di attraversare l’Italia a piedi utilizzando la Via Francigena?

1750 CHILOMETRI ATTRAVERSO UN ITALIA IGNOTA, PRONTA A FARSI CONOSCERE E AMARE. “Un viaggio non inizia nel momento in cui partiamo né finisce nel momento in cui raggiungiamo la meta. In realtà comincia molto prima e non finisce mai, dato che il nastro dei ricordi continua a scorrerci dentro anche dopo che ci siamo fermati. È il virus del viaggio, malattia sostanzialmente incurabile.” Ho voluto iniziare questo Blog con questa frase estrapolata dal libro “In viaggio con Erodoto” di Ryszard Kapuscinki, giornalista e reporter polacco, che in questo libro accosta qualsiasi tipo di viaggio al fatto di avere sempre con sé un libro; per lui viaggiare e leggere sono due momenti e due esperienze che si intrecciano l’uno nell’altro. Mi è sembrata una frase che racchiudesse tutti i perché che mi hanno spinto ad aprire queste pagine sul Web. Infatti un viaggio non inizia nel momento in cui si fa il primo, di tanti altri passi, che alla fine compiono il percorso, ma bensì comincia mesi prima con l’organizzazione, la ricerca di informazioni, lo scambio di idee con chi ha già fatto questo tipo di cammino, la ricerca dei materiali giusti per la camminata, i vostri suggerimenti, lo scambio delle vostre opinioni e così via. Poi ci sarà tutto il periodo in cui il cammino viene effettuato, questo sarà il tempo della scoperta del territorio, delle tradizioni delle varie comunità che si andranno ad incontrare, delle loro cucine e, a volte, delle loro sagre, dei...

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Tappa n.° 2 – Da Echevennoz a Aosta (13,6 km/-770m)

Questa tappa si svolge in gran parte lungo suggestivi tratti di sentiero che costeggiano i “rus”, antichi capolavori di ingegneria idraulica: piccoli canali artificiali che convogliano l’acqua dai torrenti verso i campi coltivati. I tratti pianeggianti lungo i canali si alternano a ripide discese, impegnative per ginocchia e articolazioni. Nella seconda parte della tappa attraversiamo degli splendidi frutteti prima di entrare ad Aosta, città ricca di attrattive, soprattutto di epoca romana. Punti di ristoro a Gignod e Variney, molte le fontane. Punto di partenza: Echevennoz Punto d’arrivo: Aosta Difficoltà: mediamente facile Dislivello in salita: 67 m Dislivello in discesa: 728 m Lunghezza del percorso: circa 13,6 km Tempo di percorrenza: circa 3.30 ore Segnaletica: buona In sintesi: questa tappa si svolge in gran parte lungo suggestivi tratti di sentiero che costeggiano i “rus”, antichi capolavori di ingegneria idraulica: piccoli canali artificiali che convogliano l’acqua dai torrenti verso i campi coltivati. I tratti pianeggianti lungo i canali si alternano a ripide discese, impegnative per ginocchia e articolazioni. Nella seconda parte della tappa si attraversano degli splendidi frutteti prima di entrare ad Aosta, città ricca di attrattive, soprattutto di epoca romana. Punti di ristoro a Gignod e Variney; molte le fontane. DESCRIZIONE DEL PERCORSO Km 13,6 Il sentiero prosegue lungo il ru Neuf, il canale irriguo che preleva l’acqua del torrente Artanavaz per trasportarla sulla collina di Aosta. Il sentiero la...

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